LA FAMIGLIA ROCKEFELLER: LA FAMIGLIA PIU' POTENTE DEL MONDO DOPO I ROTHSCHILD: FONTE: IN-CONTRO/STORIA.IT DI PIETRO RATTO

John Davison Rockefeller (1839-1937)

John Davison Rockefeller Jr. (1874-1960)

John Davison Rockefeller III (1906-1978)

Famiglia di origine ebraica, anticamente chiamata Roggenfelder ed inizialmente residente nella città tedesca di Neuwied.

Johann Peter Roggenfelder jr. (1711-1787), nato in Bassa Sassonia, a Westerwald, Schaumburg, pronipote di Goddard Roggenfelder (1590-1684) - che per taluni discese dalla nobile famiglia francese dei Roquefeuil-Versols, per la precisione discendente di Augier de Roquefeuil, fratello minore di Guillaume IV de Roquefeuil - si spostò con tutta la famiglia dalla Germania agli Stati Uniti, nel New Jersey, tra il 1722 ed il 1723. 

Lì, nel 1740, Johann sposò in seconde nozze Mary Bellis, della Contea del Northampton (Pennsylvania), figlia del ricco proprietario terriero William Bellis.

Il primo importante esponente fu senza dubbio John Davison Rockefeller (1839-1937), quadrinipote di Johann, nato dalla confluenza di tre importanti famiglie: i Roggenfelder, appunto, gli Avery - antichissima famiglia inglese, discendente addirittura dai Plantageneti, il cui esponente Christopher Avery era tra i settecento puritani giunti in America nel 1630 con la Flotta Winthrop. Christopher si trovava proprio a bordo dell'Arbella, la nave ammiraglia. Tra i suoi discendenti vi furono diversi soldati ed ufficiali che combatterono nella Guerra di Indipendenza americana - e i Davison (originariamente Davidsohn, letteralmente "figlio di David", poi anche con la variante Davidson, antica famiglia di Lissa. Un importante esponente della dinastia fu il potentissimo banchiere Henry Pomeroy Davison, nato nel 1867 e morto nel 1922, che fu senior partner della J.P Morgan e che partecipò alla riunione del 1910 sull'Isola di Jekill per progettare la futura Federal Reserve Bank).

La connessione con gli Avery è di capitale importanza, come si può vedere dallo schema delle alleanze familiari. Tramite gli Avery, infatti, I Rockefeller si erano imparentati, dal 1806, con i Morgan. Tramite i Davison, invece, dalla fine dell'Ottocento si sarebbero legati ai Behrens - e attraverso di loro, successivamente, ai Rothschild- ai Meyer ed agli Oppenheimer.

 

John Davison Rockefeller, nel 1863, comprò una raffineria di petrolio nel Cleveland, investendo quattromila dollari. Pochi anni dopo la trasformò nella Standard Oil, in società con Andrews, Flager e Arkness. Ingaggiando una guerra senza quartiere con le società rivali, John riuscì a comprare altre ventidue raffinerie nello stesso Stato, e, di fatto, ottenendo un vero e proprio monopolio nel settore.

Giunto ad esser considerato l'uomo più ricco del mondo, nel 1896 dovette lasciare la direzione della Standard Oil Trust al figlio quartogenito, John Davison Rockefeller jr. (1874-1960), a causa di una grave forma di alopecia, ritirandosi quasi completamente dagli affari pur mantenendo la sua quota di maggioranza.

 

Nel 1911, in seguito alla sentenza della Corte Suprema che dichiarava illegittimo il monopolio sul petrolio acquisito dalla famiglia - proprietaria, per giunta, anche di importanti miniere di carbone in Colorado - la Standard Oil venne smembrata in ben trentaquattro compagnie, di cui il vecchio John Davison mantenne quote azionarie tali da permettergli di continuare ad esercitarne il controllo totale. Tre anni dopo si consumava il famoso Massacro di Ludlow. Venti persone, tra uomini, donne e bambini, venivano infatti uccisi dalle guardie private delle società di famiglia, Colorado Fuel ed Iron Company, nel corso della feroce repressione di uno sciopero.

 

Nel 1917 La Standard Oil  di Rockefeller finanziò la Rivoluzione Bolscevica.

 

Nel 1937 John  Davison Rockefeller - che raggiunse il primato di "uomo più ricco della storia", potendo vantare un patrimonio stratosferico, ri-calcolato nel 2007 dalla rivista Forbes (alla luce della svalutazione della moneta e del suo valore attuale), in ben 305,3 miliardi di dollari di oggi: una ricchezza tale da permettergli di determinare, da solo, l'1,5% dell'intero P.I.L. - morì, lasciando al figlio un tesoro inestimabile.

La Disney lo immortalò dando vita ad un personaggio che costituiva la sua caricatura: il ricco papero Rockerduck.

 John Davison Rockefeller jr. riuscì ad arricchirsi ancor di più proprio grazie alla Crisi del 1929, speculando sul crollo dei prezzi immobiliari. Grazie a ciò fece ad  edificare a New York il Rockefeller Centre, ove aprirono la propria sede centrale gigantesche società come - tra le altre - la General Electric, la NCA, la RCA e, logicamente, la sua Standard Oil.

Nello stesso periodo, pur impegnato in vistose ed imponenti donazioni ed attività di beneficenza, egli cominciò a mettere in piedi la più grande banca del mondo, quella che oggi si chiama JP-Morgan Chase.

 

Piuttosto in vista fu il terzogenito di John Davison Jr., Nelson Rockefeller (1908-1979), politico molto vicino ad Eisenhower - nominato da quest'ultimo coordinatore per le politiche in America Latina - Più volte Governatore di New York (nelle cui vesti, nel 1971, ordinò la feroce repressione contro i 1200 carcerati in rivolta nella prigione di massima sicurezza di Attica, che causò la morte di quaranta persone), più volte ad una passo dalla Casa Bianca, vicepresidente di Gerald Ford, viene ricordato anche per l'irrefrenabile passione nei confronti delle belle donne, che lo portò ad una vita sentimentale avventurosa e, probabilmente, anche alla morte. Sembra infatti che l'infarto che lo stroncò, a quasi settantuno anni, lo abbia colto mentre si trovava in compagnia di una sua bella e giovane assistente, la ventisettenne Megan Marshak.

Tra i suoi incredibili possedimenti, ricordiamo il Monte Sacro Ranch in Venezuela, le smisurate piantagioni di caffè in Ecuador, le numerose aziende agricole in Brasile, per non parlare del suo immenso appartamento su due piani, composto da trentadue camere, nella Fifth Avenue a New York City (ove sono a servizio ben quindici domestici), la regale residenza Kykuit in Pocantico Hills (e qui di servitori se ne contano addirittura cinquecento, alle prese anche con 1380 ettari di parco e con interminabili corridoi sotterranei pieni zeppi di quadri di Chagall, Picasso, Warhol, Calder, ecc.), o del il suo gigantesco palazzo a Washington, o, ancora, dell'incantevole Parco naturalistico a Seal Harbor, nel Maine.

 

L'erede vero e proprio di John Davison Jr., però, fu il suo secondogenito, John Davison Rockefeller III (1906-1978), spesso, in passato, in lite con Nelson.