DEDICATO A CHI SOFFRE DI ADAM KADMON

DEDICATO A CHI SOFFRE DI ADAM KADMON

Preferisco la profondità alla rabbia. La rabbia la sperimentai, ma non aiuta. Non ha mai aiutato nessuno. So che Dio non si è girato. E' ovunque. Forse è un pò preoccupato, quello sì. Chi non lo sarebbe nel vedere i suoi figli doloranti e confusi. Ma lui non ci lascia mai soli. Non lo ha mai fatto davvero. E' dentro di noi. Siamo noi che a volte ci allontaniamo o ci avviciniamo a Lui, che non riusciamo a sentirlo, perchè presi da ciò che succede dentro e fuori di noi, travolti dagli eventi, a volte troppo grandi per le nostre possibilità, da poter essere controllati. Ma ho sperimentato personalmente che anche nella pioggia più forte, o nella tempesta, o nel buio di una ingrata solitudine, o di un'angosciante preoccupazione per il proprio presente e quello di chi amiamo, è sufficiente chiudere gli occhi e affidarsi a Lui, senza fanatismi, senza rituali, senza pretese: semplicemente lasciarlo parlare attraverso di noi, anche quando la nostra voce è soffocata dalle lacrime. Lui ascolta. Ha sempre ascoltato. E piano soffia via le nuvole dal Cuore e il suo cielo, ritorna azzurro, limpido, sereno.